I’m afraid 

Am I afraid? Yes, of course! I’m afraid of this situation cause you were totally unexpected, I wasn’t ready at all! I’m afraid cause one day you want me and the day after you push me away. I’m fucking afraid of what is going to happen tomorrow, the next week but, above all, at the end of the season. I already know that the first week, when you’ll be back in your country, I’ll feel like someone that is felt under the earth cause after months, just stop to see each other every day will make me feel really bad.

Yesterday when I was in the shower I started to think and the situation that scares me more among my problems is this one. The sad thing is that the only answer that my brain gave to me is “quit everything and run at home, in Italy” but I don’t think that I’ll never do something like this.

First of all cause when I started something I go until the end, second cause this is really a special place and I already know that I’ll miss it as I could miss a arm or a leg. Last but only on the list cause even if I know that at the end of the season I’ll suffer like never before, the time that I got here (and here with you) is counted, and I want to drink every single word that you say…maybe cause I love you? You don’t know how nervous I am cause of all the things that I got in my fucking brain. I’d like to cut my head and wash it in the washing machine..or maybe order another brain on eBay. My head is so full of things and it’s like I can’t tidy up my thoughts..how can I clean my thoughts?

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I’ve never been…

I’ve never been the one that believes in the love at first sight…actually I’ve never been the one that believes in the love. I always thought that the people were crazy when they were talking about love, that magic feeling that make you feel like a “retarded”, with mental diseases, “like you are 15 again”…i mean…I’m 23, why should I want to be 15 again? I didn’t know a lot of things when I was 15! Like BBQ chips! My life changed after the BBQ chips! hahahah..no, ok, I’m joking, but actually it’s true.

Now I’m here, in Greece and I met this guy…and fuck! I literally feel like I’m 15 again! All the mental diseases are back all together, that feelings of walking between the broken glasses is back, also the fear to say something wrong is back. We are together and I don’t care about nothing else, but sometimes I’m afraid cause I now that I’m a crazy Italian girl, literally crazy..sometimes I’m jealous but I never tell to him cause I’m jealous for bullshits, and I know that are bullshit!

I only hope that he will keep looking at me like now cause i fuc*ing love his eyes. I’ve never been into guys with light eyes, but he got something special.. I can almost see his feelings in his eyes when I look at them and I love what see.

Sometimes I’m scared of all this situation cause I fell like I’m in something bigger than me cause I’m really into him. But…what can I do? Just wait and see what is  waiting for me in the future.

Still, I don’t know why I wrote all these nonsense phrases…maybe cause a part of me just wants to show this page to him but the other part keep saying that this was a bad idea and probably I’ll erase everything…don’t know…yes…probably I should erase everything and re write everything in Italian…but I’m too lazy to do it 😛

Actually I wrote all these bullshits to talk about a guy, and that’s weird…and to talk about how we met (in a wonderful place where we both are working), how we found each other (just listening to random spotify’s songs at 3 a.m.) and how everything is started (just being friends)…and know I can’t understand how i could live without him before!

just a smile..

Un sorriso non risolve i problemi, ma dà la giusta carica per proseguire la vita.

Un sorriso non cancella il dolore, ma da sollievo ad un cuore spezzato.

Un sorriso è il regalo che non negherò mai a nessuno.

forse…

forse sono riuscita davvero a togliermi quel coglione dalle palle…perché, diciamocelo..è un vero e proprio coglione! non so perché in quel giorno sfigato ho deciso di rispondergli ad uno schifo di messaggio…a che cazzo stavo pensando davvero non lo so! Sono riuscita nel io intento grazie ai miei colleghi che si sono comportati come dei veri fratelli, pronti a difendermi anche se il mio problema era relativamente una cavolata.

Sono qui, sono felice di quello che sto facendo, anche se prima di partire ho avuto davvero paura, della serie “e se non mi riesce? E se faccio schifo?” troppi “e se..che mi stavano facendo perdere di vista il mio obiettivo principale: essere felice, facendo un lavoro che mi piace e che mi offre un mondo di possibilità.

 

prima settimana a Creta

bene, bene, bene.. sono stata lontana per un po’..per un bel po’, ma ultimamente avevo perso la voglia di scrivere e senza voglia scrivo solo cavolate.

Piccolo riassunto? Il ragazzo che credevo mi amasse si è dimostrato un completo coglione e mi ha fatto capire che non mi meritavo una cosa di questo tipo, perché io sono meglio di così, sono meglio di lui. A quanto pare l’ho fatto arrabbiare parecchio dopo che ci siamo lasciati, ma, hey, non è un mio problema. Un suo amico è diventato uno dei miei migliori amici e mi ha fatto ritrovare la voglia di sorridere, aiutandomi, senza esserne consapevole, a far guarire le mie ferite.

Ho ritrovato un mio compagno di classe delle medie (è stato lui a cercarmi) e, apparentemente, l’ho fatto andare fuori di testa. Che vi posso dire su di lui? Che mi piace fino ad un certo punto..nulla di che.

Poi, 5 giorni fa sono partita all’avventura per un’isola che non avevo ancora conquistato e ho scoperto di non essere la sola new entry, anzi..nel mio stesso giorno si sono aggiunti altri 3 elementi: una ragazza e due ragazzi.

Ho iniziato a disfare le valigie e ho scoperto presto di essere in camera con una ragazza Cipriota..tanto tenera si…ma parla un inglese pessimo! poi poi poi…. vediamo… c’è questo ragazzo (uno di quelli che è arrivato il mio stesso giorno) che è stato tenero fin da subito con me e, si, un pochetto le ginocchia me le fa tremare. Ieri sera eravamo fuori in quello che noi chiamiamo “il nostro giardino” (anche se giardino non è) e siamo rimasti fuori a parlare fino alle 3.3 del mattino. Fin da subito gli altri del team hanno iniziato a “scherzarci sopra” dicendo cose come “love is in the air” quando ci vedevano parlottare e io ho sempre pensato che mi stessero semplicemente prendendo per il culo, ma ieri sera ho avuto la conferma che tutto era ed è vero.

Vi descrivo brevemente com’è andata:

[luogo: in giardino; ora: poco prima delle 3.30 del mattino; io sdraiata accanto a lui sulle sedie]

io: cos’hai?
lui: niente, perché?
io: perché il tuo cuore mi sta dicendo che sei agitato {e lo era, perch sentivo il rimbombo del suo battito cardiaco nelle orecchie} che hai?
lui: niente, non ne voglio parlare adesso

[la conversazione va avanti, cambiamo argomento e gli pongo di nuovo la stessa domanda..lui mi risponde]

lui: non so cosa potrebbe succedere
io: in che senso? cosa intendi?
lui: se io ti baciassi
io: nemmeno io lo so
lui: dovrei provare?
io: hmmm..forse non adesso, perché è tardi e siamo stanchi
lui: k, va bene per me

a parte il fatto che dopo siamo andati avanti a parlare e far le coccole come al solito…lo dite anche voi che sono stata una cogliona? Perché sinceramente me lo sto ripetendo da sola da stamattina! O, meglio, da ieri, quando mi sono infilata sotto alle coperte.

Ad ogni modo…spero che stasera porti ancora fuori le birre, anche perché domani dovrò fare la mia prima lezione di Water gym completamente da sola e mi sto letteralmente cagando in mano! A.A.A. cercasi aiuto psicologico, e avrei davvero, davvero bisogno hahaha.

Scherzi a parte, mi trovo davvero bene qui, non pensavo che un posto così sperduto avrebbe potuto regalarmi tanto…e sono solo all’inizio!

Ora vado a godermi il resto del mio primo dayoff perché andare a dormire tutte le sere alle 3 non è molto salutare per il corpo hahahaa.

Per ora è tutto..ci leggiamo FORSE al prossimo dayoff.. ciao ciao 🙂

Non ti resta che saltare.

Eccomi qui.
A distanza di quasi un anno sono nella stessa situazione dello scorso giugno.
Ho le stesse domande nella testa (e anche nelle orecchie), gli stessi bisogni, gli stessi sogni, ma una sfumatura di sorriso differente.
Non so se sarò all’altezza di ciò che mi è stato proposto, la paura è tanta, ma non posso non decollare.
Ogni volta non ci penso due volte e dico subito “si”, ma ora, a distanza di due settimane ho davvero paura, la stessa paura che ricordo di aver provato un secondo prima di varcare la porta per sostenere l’esame orale di maturità.
Forse è questa la forza che fa girare il mondo, la scintilla che ti spinge a tuffarti, perché non c’è più un modo per tornare indietro e non ti resta che fare un respiro profondo, chiudere gli occhi e fare un salto. In pochi secondi ti accorgerai di essere sospeso nell’aria, di poter riprendere a respirare, perché le tue ali si sono spiegate quando i piedi si sono staccati dal suolo e la paura è svanita.
Ci sei solo tu, un vento chiamato Desiderio e le tue ali cucite di Sogni e Passione.

Pagina nera

Le pagine nere sono uno spartiacque. Uno spartiacque che chiude un periodo e che ti porta ad un percorso doloroso verso una nuova te. Mi piacerebbe solo non aver sprecato quasi un anno della mia vita con te. Non aver sprecato tutte quelle pagine con pensieri su di te. Mi sento una cretina anche se già me lo aspettavo..me lo sentivo..ma tu non hai mai capito nulla ed è solo colpa mia. Sono stata io..tu hai preso e mi hai dato solo voglia di fare..ed ora sei riuscito a strapparmi il sorriso. L’unica cosa che avevo promesso che non avrei perso mai. Complimenti. Sei stato davvero bravo. Alla fine hai vinto tu.

Londra!!!

Eccomi qua! Vi sono mancata? 😛

Sono consapevole di aver abbandonato il blog per un paio di mesi, ma cause di forza maggiore me l’hanno impedito!

Vediamo…più di un mese fa sono tornata da Londra e mi sono dovuta buttare a capofitto nella stupenda sessione invernale -.-”

Si..avete capito bene. Londra 🙂 Ci sono stata meno di una settimana, ma mi è rimasta nel cuore!!!

Vediamo se riesco a farvi una maxi sintesi 😉

 

26 dicembre 2016 →

sveglia alle 4.30 (dopo aver dormito giusto un paio d’ore..seriamente, se dovete partire presto non fate un pigiama party..andate a dormire e chiudete gli occhi! Io, anche se ci ho provato, non ci sono riuscita)

6.20 →arrivo in aereoporto 

8.15 →boarding

10.25 →arrivo all’aereoporto di Stuttgard (abbiamo fatto scalo e subito un ritardo aereo -.-” fantastico -.-“)

11.26 →arrivo aereoporto di Londra (finalmente!!!)

12.15 →partenza bus per il centro.. Ecco..parliamo un attimo del viaggio in bus. Appena salite ci siamo imbattute nell’unico (penso) italiano a parte noi..faceva il cuoco, l’abbiamo soprannominato Armando e non capiva che noi volevamo solo dormire e guardarci attorno -.-” il tutto, mentre Nikky cercava di dormire e fare foto allo stesso tempo, io litigavo con il mio telefono che non voleva riconoscere la sim inglese e Anna se la rideva! 

14.50 →arrivo alla Victoria Station

15.35 →arrivo in hotel dopo un viaggio interminabile (non trovavamo l’ingresso per l’underground e ci siamo quasi perse mentre cercavamo l’hotel!)

22.00 →tornate in hotel

Sveglie presto dopo tipo 3 ore di dormita..due secondi prima che mi addormentassi, siamo arrivate in aereoporto per cui..addio pisolino! Abbandonate le valigie, è scattata la caccia al bagno e quella al cibo commestibile! Fare colazione alle 6 e qualcosa, con un panino al crudo e mozzarella, non ha prezzo!

Ottenuto il numero del gate, sedute  sul primo aereo, abbiamo dovuto fare i conti con il primo pilota..pilota che non aveva la mano molto delicata con le virate! Negli ultimi 5 minuti, sia io che le altre ci stavamo appisolando ed ecco che siamo atterrate -.-“

Controllo documenti, spostate sull’altro volo (in ritardo di 25 minuti) il pilota era più bravo di quello di prima e, ancora una volta, mi stavo addormentando, ma, con la mia solita fortuna, appena prima dell’atterraggio!

Scese, lascio le altre al “controllo ID card” e vado per il passaporto..uscita, valigia recuperata, non trovavo più le altre perché avevano trovato coda..mi era venuto giusto un attimo di panico.

Cerchiamo il bus, saliamo e becchiamo l’unico stalker italiano del pullman che, per fortuna, è sceso alla fermata prima della nostra!

A Victoria station non trovavamo l’ingresso della metro! Dopo il pranzo (che era più una merenda), abbiamo capito dove dovevamo andare..arrivate alla nostra fermata, non trovavamo l’hotel..una volta trovato, abbiamo capito dopo 2 secondi che il receptionist parlava italiano!

In camera e poi subito verso il centro! Abbiamo fatto una passeggiata lungo il Tamigi..visto (da fuori) il Westminster, il London Eye, la torre del Big BenSt.Paul Cathedral, attraversato il Millenium Bridge..in pratica abbiamo attraversato mezza Londra alla disperata ricerca della cena..cena che poi è stata consumata al Mc Donald’s della stazione haha.

Di ritorno all’hotel, un bambino spagnolo, “Toto’ ” che avrà avuto 5 anni, si è messo a giocare con me e sono stata eletta sua amica! Ci avrò messo tipo 45 minuti a scrivere queste poche righe, ma..mi si stavano chiudendo gli occhi e la luce della hall non aiutava..


27 dicembre 2016 →

Sveglia relativamente presto, per buttarci nella metro e assistere al cambio della guardia (meglio soprannominata “i turisti francesi sono dei cafoni”..non ho nulla contro di loro neh, ma c’era un francese alto quanto un campanile che si era piazzato davanti, in mezzo, ostruendo la visuale a molte persone e anche dopo avergli detto cortesemente di abbassarsi, si è girato scocciato) e fatto le corse per cercare di capire quale fosse la fermata per il Museum of London 15871718_10210261441804692_1981309925600162360_n.jpg (soprannominato il “dov’è l’ingresso?” )..un sacco di foto, qualche video stupido dei nostri (chi mi segue anche su youtube sa di cosa parlo) abbiamo capito che gli inglesi non sono capaci di fare le foto (seriamente..l’unica foto che abbiamo chiesto è buia w fuori fuoco!) Qualche scatto più tardi, siamo riuscite a trovare l’uscita e, costrette dallo stomaco che brontolava, siamo andate a mangiare da Pret A Mange (una vera e propria rivelazione!) e siamo scappate verso il British Museum. Valeva davvero la pena aspettare, considerando la magnifica facciata esterna, ma, una volta dentro, non sapevamo da dove cominciare O.o in più Anna si è accorta di non aver più il suo anello (si è rovinata la serata, ma, non temete..una volta a casa ha scritto al Museum of London e l’avevano ritrovato! Una volta provato di essere la proprietaria, le è stato spedito direttamente a casa), ma non ci siamo fatte fermare e siamo andate avanti..a destra, a sinistra, sopra e sotto! SERIAMENTE! SAPETE DARE UN SENSO LOGICO AI MUSEI?! O, COSTRUIRE UN PERCORSO SENSATO? Non so se siamo state noi a non capire la logica della scarna cartina o cosa..ma abbiamo trovato le metope del Partenone per puro caso 😀 Qui, mentre Nikky faceva le foto, io e Anna ci siamo messe a leggere e tradurre (e commentare con ciò che ci ricordavamo di storia dell’arte) la didascalia..ed ecco che, nel giro di 2 secondi ci siamo ritrovate a dare lezioni di arte a due tizi che si erano avvicinati più silenziosi di un gatto e che si erano messi ad origliare -.-” ma vabbeh..ormai ci siamo abituate, ancora non ho capito il perché, ma ci capita spesso.

Mentre stavamo cercando di riprendere fiato in ciò che sembrava un’immensa biblioteca, un mio amico (che non avevo ancora incontrato di persona e che abita a Londra), mi ha scritto per chiedermi se mi andava di incontrarlo. Alla chiusura siamo uscite e l’abbiamo aspettato in un punto strategico dove eravamo facilmente riconoscibili. Mentre stavamo parlando, ho sentito una voce familiare ed in tre secondi mi sono ritrovata tra le braccia di uno spilungone (è alto un metro e 90 e qualcosa) e siamo andati tutti insieme a mangiare Fish & Chips..e ha voluto pagare lui..sono ancora arrabbiata adesso per questo! Perché ha speso un sacco e mi dispiace, considerando anche che i soldi li avevamo! Dopo cena lui ha insistito per farci vedere Oxford Street fino a Trafalgar Square dove ci siamo salutati (uno dei momenti più imbarazzanti, perché io l’ho abbracciato e lui mi ha sollevata, prendendomi in braccio, in una piazza stracolma di gente) e poi ci siamo impegnate per arrivare ai leoni della statua..ma siamo riuscite ad arrivare solamente al basamento 😦  (la prossima volta mi porto una scala!).

Qualche fermata della metro dopo siamo arrivate vicino al Big

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Ben e ce lo siamo gustate da vicino (ma il vero motivo era che volevamo capire come arrivarci!)

 

Quando i miei piedi hanno iniziato a chiedere pietà, abbiamo deciso di tornare in hotel (per fortuna) e di andare a dormire per recuperare le energie per il giorno successivo!

Si.. ci voleva proprio!


28 dicembre 2016 →

La giornata di oggi verrà soprannominata “quando sei pronto, premi il tasto..” e tra poco vi spiegherò il perché..oggi abbiamo visto la Westminster Abbey (da fuori..non ce la siamo sentite di fare la fila, ma abbiamo visto il gift shop..se conta 😀 ), ficcanasato nella Cattedrale di Westmnister (non si possono fare foto all’interno, ma facendo attenzione a non usare il flash o il bastone per i selfie, si riesce tranquillamente) e fatto un salto nella National Gallery (non mi piacciono per niente le gallerie..io voglio vedere solo il quadro “XY” e prima di raggiungerlo, mi tocca far passare tutto l’alfabeto di brutte copie..niente di personale, la penso semplicemente così) mentre aspettavamo il nostro turno per la visita al Palazzo di Westminster. 15823341_10210261008833868_7601039143094790447_n

 

 

All’interno del palazzo ci hanno dato una radiolina con delle cuffie e abbiamo iniziato il nostro giro.. il nostro LENTO giro, aggiungerei! Si..lento perché c’era un po’ di coda tra una sala e l’altra ed il tutto era rallentato dalla audioguida che continuava a dire “per avere approfondimenti su..premi il tasto..” Ah! E abbiamo constatato che i bagni londinesi sono stupendi!

La sera, dato che non eravamo abbastanza stanche, siamo andate fino all’Hard Rock (è una tappa fissa ormai per noi..giusto per avere un regalo consumistico da sfoggiare per rinfacciare a tutti il viaggio a Londra e girare il coltello nella ferita di qualcuno..come spesso è stato fatto nei miei confronti), abbiamo fatto amicizia con Stefano, il commesso, palesemente italiano, che ci ha fatto un’intervista e siamo andate a Winter Wonderland (una sorta di fiera con giostre stupende) ed io e Anna abbiamo sfidato una “fabbrica di vomito” uscendone senza nessun problema (anni e anni sulle giostre della fiera di Santa Maria ti immunizzano lo stomaco!) e tutte e tre abbiamo fatto la “casa stregata”, tra una coppia dove la ragazza era palesemente ubriaca(cadeva sempre) e dei ragazzini che facevano gli sbruffoni, ma sorvoliamo..il top sono stati gli “addetti allo smaltimento delle persone”, davvero troppo simpatici!

 


29 dicembre 2016 →

Questa mattina abbiamo deciso di fare un giretto per Hyde Park e i Kensington Gardens, parlaro al telefono con la regina Vittoria (accanto alla statua che la ritraeva da giovane c’è un codice da cercare su internet ed il link ti permette di ascoltare la voce di un’attrice che racconta la storia della regina come se fosse la statua a parlare) e ci siamo dirette verso il Tower Bridge. Dopo una coda che sembrava non finire davvero mai, siamo arrivate alla biglietteria e siamo salite subito su una delle due torri (scale, scale e ancora scale..ma, era solo il riscaldamento), abbiamo visto i filmati storici e attraversato la passerella di vetro

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 (e fatto a pugni con le persone per poter scattare una foto decente!) e ascoltato le parole degli esperti che raccontavano della costruzione del ponte. Una volta ispezionate entrambe le torri, siamo uscite e ci siam dirette verso la sala macchine (non poi così facile da trovare..dovete uscire, superare il ponte, svoltare a sinistra e seguire la strada..ma non fidatevi di me. La mia memoria vacilla, chiedete informazioni che è meglio!). Dopo pranzo ci siamo preparate (o, meglio, abbiamo cercato di capire disperatamente dove fosse l’ingresso abbiamo scoperto che i turisti e le porte girevoli automatiche non vanno d’accordo) per entrare nella Cattedrale di St.Paul..dotate di una specie di tom tom con le cuffie ci siamo fatte guidare dal touch screen tra le navate (ogni tanto il touch faceva cilecca e ricominciava da capo -.-” perché mi venga dato sempre il dispositivo sfigato resterà sempre un mistero). L’abbiamo girata tutta e siamo arrivate in cima, provato il gioco della galleria dei Sussurri e constatato che non funziona. Lo scopo del gioco (a quanto diceva il tom tom) è quello di mettersi in due punti opposti all’interno della cupola e sussurrare qualcosa. Secondo la geometria della cupola, accostando l’orecchio al muro, la persona X dovrebbe sentire chiaramente ciò che Y dice..bah! Saremo state imbranate noi, oppure non avranno pagato la bolletta, sta di fatto che io non ho sentito nulla D:

Giusto per non farci mancare niente, ci siamo immolate andando da Harrods (perché sai, ci sono i saldi!) e lo scopo di quella visita era quello di fare la foto con più orsi giganti possibili! Ma non vi dico ciò che ci siamo portate a casa..i nostri portafogli ancora piangono..

La sera abbiamo visto la stazione di Kings cross alla ricerca del binario 9 e 3/4, ma è una vera e propria babbanata! Un mezzo carrello attaccato al muro (che non è nemmeno tra i binari, ma accanto ad un negozio in stile Harry Potter). Ah! Se volete farvi la foto, dovete pagare 10 £.. io vi ho avvisati! Ciò che ci ha sorprese, è stata la stazione di St.Pancras, chea differenza di quella di Kings cross, è davvero davvero bella a mio avviso. Lì vicino abbiamo ritrovato il mio amico che ci ha offerto (con i dovuti rimproveri..che cavolo continui ad offrire!? Poi mi fai sentire in colpa) un caffè (mi sono innamorata del Moka) e mostrato una piazzetta dove ci sono gli uffici di Google.


30-31 dicembre 2016 →

“The sad last day”..dopo aver finito di fare le valigie e aver spiegato all’hotel che saremmo tornate la sera per riprenderle, e dopo aver provato (e rinunciato ad entrare, per colpa della fila, al National History Museum) abbiamo deciso di passare la mattina all’interno del Victoria & Albert Museum (museo che avevamo STUPIDAMENTE lasciato come ripiego, ma che merita!) anche perché abbiamo trovato una delle cose più belle in assoluto! In questo fantastico museo (nel

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due principesse

 reparto “teatro e spettacolo”) ci sono i costumi! Giusto per entrare nella parte! Non vi nascondo il fatto che tutti gli spazi ricreativi all’interno del museo (che sono davvero tanti) erano zeppi di bambini e anche per fare questa semplice foto, abbiamo dovuto aspettare e quasi fare a pugni coi bambini hah (il mio avvocato mi ha consigliato di cancellare quest’ultima parte, per non incorrere in cause legali dato che non ho effettivamente picchiato nessuno, ma, rendeva bene l’idea!)..forse tenere la giacca per fare la foto non è stata una grande idea perché il volume mi fa sembrare una balena..ma almeno ero una PRINCIPESSA balena 😛

Terminata la rissa ci siamo messe alla disperata ricerca di qualcosa per placare la fame, scoprendo che Paul è una catena e si possono trovare i loro panini appena sfornati e le loro sanissime insalate in giro per la città (un po’ come Pret a manger)..dopodiché, giusto per farci ancora un po’ di male, abbiamo cercato e trovato Portobello Road e lì abbiamo speso le nostre ultime sterline prima di entrare (finalmente) al Museo di Storia Naturale (altro museo che apparentemente non segue una logica). Sembra uscito direttamente da Hogwarts ed è meraviglioso..sia dentro che fuori. Una volta capito il senso di marcia ci si è aperto un mondo! La parte che ho preferito di più è quella dei vulcani e dei terremoti (anche se ho visto piangere un bambino quando il simulatore di terremoto si è attivato..ma, dico io, i genitori? Avvertire, preparare psicologicamente il bambino? Bah) eeee..ecco che anche questo museo ci stava chiudendo dentro perché non volevamo più uscire haha.

Dopo cena, e dopo aver recuperato i bagagli, ci siamo avviate verso il nostro pullman. Pullman fantastico! Una cosa che in Italia ci sognamo proprio! Con il wi-fi e lo spazio per stendere le gambe! Proprio per la massima comodità del mezzo di trasporto ci siamo addormentate, per essere poi risvegliate nel parcheggio dell’aereoporto.

In aereoporto ci siamo subito impossessate di uno dei tavoli e, in attesa del commesso di Starbucks, bisognose com’eravamo di caffè, ho deciso di chiamare una persona che non vedevo l’ora di sentire! Anche se era tardi e la connessione faceva un po’ schifo,

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stavo vincendo 😀

 lui mi ha risposto e mi ha rubato un po’ del sonno che avevo. All’apertura del bar abbiamo preso la nostra dose e ci siamo date ai video su youtube, al cantare le canzoni (animando la notte di quei quattro che, come noi, non volevano dormire) e a giocare a Scala 40! 

Verso le 3 abbiamo abbandonato il bagaglio da stiva e abbiamo cercato un posticino per dormire. Una fantastica e stra scomoda sedia. Stavo congelando, ero alla disperata ricerca di un cuscino e non ne potevo più! Una volta imbarcate siamo decollate con 45 minuti di ritardo, ma non mi sono accorta di nulla perché ero troppo impegnata a dormire! Mi devo ricordare di portare qualcosa per essere più comoda la prossima volta, perché la mia schiena è dolente ancora adesso anche per colpa dei sedili dell’aereo.



La nostra avventura termina qui per ora.. tra una foto ed un riposino ci siamo divertite davvero tantissimo e non vedo l’ora di tornare!

Bye bye London..see you soon! It’s a promise ❤